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I benefici dell’insegnamento del pugilato ai bambini
Riportiamo un articolo scritto da Moreno Barbi per la rivista Girotondo
 
Nel 1982 Martin ha studiato le tappe evolutive della motricità dell’individuo chiamandole fasi sensibili: tali fasi sono rappresentate da momenti in cui una capacità, se allenata correttamente, può svilupparsi meglio rispetto ad altri periodi. Al contrario, se allenata in modo errato, può creare danni all’organismo. Conoscere le caratteristiche e i limiti dell’individuo nelle varie età permette un lavoro razionale sia in termini di intensità che di compiti motori da assegnare, rendendo l’allenamento sicuro senza bruciare le tappe, allenando cioè troppo presto le capacità condizionali a discapito di quelle coordinative.

 
Prima infanzia 2-4 anni Turgor primus, importante crescita della massa corporea caratterizzata dall’acquisizione di nuove abilità e capacità motorie, attraverso la psicomotricità intervenire sulle qualità coordinative con proposte ludiche.

 
Seconda infanzia 5-7 anni Proceritas prima, periodo di crescita staturale, far scoprire la disciplina sportiva senza specializzare, curare le capacità coordinative quali: il senso dell’equilibrio e il controllo della lateralità, iniziare a sollecitare la rapidità. Far conoscere le regole del pugilato e la presa di coscienza dell’avversario.

 
Fanciullezza 8-11 anni Turgor secundus, età dell’oro della motricità, crescita massa muscolare e corporea, a 8 anni il bambino è pieno di energia infaticabile nella scoperta del mondo circostante. Tra i 9 e 10 anni socializza maggiormente collabora con i compagni, esprime una buona coordinazione, ha una grande capacità di apprendimento. A 10 anni corre perfettamente, è opportuno stimolare la rapidità, la resistenza e la mobilità articolare. Affinare la tecnica e la tattica, introdurre lo sparring condizionato e le figure con l’insegnante.

 
Pre-adolescenza 11-14 anni Proceritas secunda, migliora la mobilità articolare, a 13 anni peggiora la capacità di coordinazione, per lo sviluppo staturale repentino, stimolare progressivamente: forza, rapidità, resistenza. Proporre circuiti, il corretto uso del sacco, lavoro di rifinitura della tecnica.

 Adolescenza 14-19 anni, dai 14 ai 18 per le femmine e dai 15 ai 19 per i maschi è il periodo della Turgor tertius dove si esprimono grandi prestazioni, avvicinandosi alla quasi definitiva crescita corporea. E’ il momento più favorevole per sviluppare le capacità condizionali e quindi per specializzare l’atleta. Inizio delle competizioni. Il lavoro sarà: guanti fra atleti, guanti controllati con un pugile più esperto. La successione proposta è orientata allo svolgimento di una attività di pugilato in una dimensione educativa dove il bambino troppo esuberante, imparando ad accettare le regole, si tranquillizza quello timido, acquisisce sicurezza.
 
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