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Il qi gong è una disciplina tradizionale cinese sviluppatasi tra la gente comune con diverse finalità, già prima che esistesse la scrittura in Cina si praticava il qi gong, infatti quando comparve la scrittura si parlò di qi gong anteriore. Si hanno testimonianze di qi gong determinate dal ritrovamento di bastoncini di bambù incisi databili 800 a.C. nel corso della storia cinese molte persone di spicco nella società, tipo Confucio, praticarono e insegnarono qi gong contribuendo allo sviluppo e alla divulgazione.

Quando si parla di energia senza adoperare formule matematiche è molto difficile non suscitare la perplessità degli interlocutori, abituati alla dimostrazione scientifica dei fenomeni. Il qi gong, letteralmente significa energia in movimento, i suoi contenuti fondamentali sono da ricercare in tre regolazioni: del corpo, della respirazione, del cuore.

Regolazione del corpo: si utilizzano tecniche di rilassamento allo scopo di regolare lo yin e lo yang che devono essere in equilibrio tra loro, lo yin è riferito alla struttura e all’aspetto fisico, lo yang all’attività e all’aspetto psicologico. La regolazione del corpo avviene attraverso l’armonizzazione dello yin e dello yang che non sono concepibili separatamente ma come un insieme, essi sono come la notte e il giorno due parti indivisibili che devono sottostare alle leggi della natura.

Regolazione della respirazione: attraverso la respirazione si muove l’energia originaria presente nel cielo anteriore, che è ereditario e trasmesso dai genitori ai figli, se l’energia ricevuta è abbondante il bambino sarà sano, se scarsa il bambino sarà ammalato. La M.T.C. sostiene che l’uomo attraverso la respirazione e l’ alimentazione mantiene l’energia originaria, che deve essere conservata integra, essa può essere incrementata cosi come può essere consumata. Il cielo anteriore sostiene il cielo posteriore il quale nutre il primo, il cielo posteriore è rappresentato dal cibo, dall’acqua e dalla respirazione.


Nel qi gong la respirazione deve avere quattro aspetti: regolarità, profondità, lunghezza e spessore. Regolarità costituita dal mantenimento dell’equilibrio tra atto inspiratorio e atto espiratorio, profondità indicata come la capacità di trarre da un atto respiratorio la massima quantità di ossigeno, lunghezza è rappresentata dalla riduzione degli atti respiratori durante lo stato di quiete da 40 al minuto a 4, spessore la respirazione deve essere sottile e lunga come un filo.

Regolazione del cuore: si intende l’agire non sull’organo anatomico ma sulla mente e sullo spirito, regolare il cuore significa organizzare la propria vita in rapporto alle proprie aspettative ordinando l’attività del pensiero e della mente. Liberarsi dai pensieri autolesionistici quelli che danno angoscia e paura e sostituirli con pensieri costruttivi, la maggior parte delle persone che soffrono di malattie gravi sono afflitte anche di disturbi psicologici che gli fanno perdere la speranza della guarigione rafforzando ulteriormente lo stato di malattia.

Quando si pratica il qi gong bisogna dimenticare se stessi cioè smettere di pensare alle cose che potenzialmente possono causare disagio psichico e ricercare solamente la sensazione di entità energetica, se si raggiunge questo stato la malattia viene debellata. Quando l’attività mentale raggiunge un certo livello di tranquillità le onde encefaliche riducono la propria attività e si ottiene la visione dell’immagine del dao scoperta dai taoisti.

Il dao è composto da due parti dinamiche che corrispondono a tutte le attività del corpo, dao significa legge di natura o di trasformazione universale. L’uomo è collocato tra il cielo e la terra, stando in mezzo è influenzato da entrambi, per mantenersi in buona salute ha bisogno del sostegno di tutti e due. Il qi gong è un mezzo che inizialmente consente di percepire il proprio qi, poi con la pratica permette di aumentarne la quantità, progredendo con l’esercitazione si può ottenere la capacità di pilotare il qi fuori dal proprio corpo ed unirlo con le diverse energie della natura.


Se paragoniamo il corpo umano ad un accumulatore di energia elettrica che oltre a captarla la distribuisce a tutti i suoi distretti, lo stato di salute è garantito dall’equilibrio elettrico tra entrate ed uscite energetiche, il qi gong è la chiave utilizzata dall’organismo per mantenere l’equilibrio energetico. Secondo la M.T.C. il corredo energetico posseduto dall’uomo al momento della nascita è sufficiente a garantire 120 anni di vita, sarà l’individuo a ridurre questa quantità di qi per molteplici cause: norme di vita sbagliate, malattie, eccessi di ogni tipo (alimentari, sessuali), riducendo cosi la durata della propria vita.

Chi non ha questo tipo di conoscenza ipotizza che la senescenza precoce sia una caratteristica fisiologica e non la manifestazione di un eccessivo consumo di energia in giovane età. Nella filosofia del qi gong primeggiano le tecniche di lunga vita, costituite da un insieme di esercitazioni che consentono di ripristinare il qi perduto o di incrementarlo o, nel caso sia presente una patologia, di espellere il qi tossico.

La M.T.C. nasce dal taoismo, in origine esso è l’espressione scientifica dell’osservazione degli eventi naturali relazionati alle leggi della fisiologia umana, pur essendosi differenziate nel tempo, gli aspetti essenziali restano sovrapponibili. La M.T.C. e il taoismo ritengono che l’uomo si ammali prima energeticamente poi biologicamente, per diagnosticare uno squilibrio energetico si eseguono tre operazioni: l’osservazione della lingua, più precisamente dell’induito, la palpazione dei polsi radiali e 10 domande di protocollo.

La diagnosi può evidenziare il disturbo a livello energetico, quindi più facilmente risolvibile di quando al contrario è già esitato in malattia vera e propria. Quando la malattia è riscontrabile solo a livello energetico il qi gong consente risultati che hanno il sapore del miracolistico, quando è coinvolto anche il sistema biologico è opportuno procedere con trattamenti composti da agopuntura o massaggio o fisioterapia. La pratica terapeutica di qi gong prevede esercizi statici e dinamici e l’emissione di suoni.

Gli esercizi statici agiscono sullo xue, sangue, quelli dinamici sul qi, energia, la donna è governata dalla componente dello xue, se ammalata deve, potenziare con esercizi statici il sangue, l’uomo è caratterizzato dal qi, per debellare la malattia deve incrementare l’energia con eserercitazioni dinamiche. I suoni, emessi a differenti tonalità, sono vibrazioni che agiscono sui canali liberandoli dalle ostruzioni e dai ristagni di qi patogeno, consentono all’energia di fluire liberamente e diffondersi nell’organismo in modo ottimale.

Per la M.T.C. l’eccesso delle emozioni produce disturbi all’organo corrispondente, cioè è in relazione con la teoria dei 5 organi e dei 6 visceri, anche le patologie tumorali si svilupperebbero con questa dinamica.Il qi gong è anche un metodo di autoelevazione, le poche persone che raggiungono grandi livelli di pratica sono in grado di vedere i colori delle diverse energie nel corpo formulando precise diagnosi corrispondenti a quelle riscontrate con i tre strumenti sopramenzionati. Il qi gong in generale e la M.T.C. in particolare sono la vera forma di medicina preventiva che l’uomo ha a disposizione poichè consente di diagnosticare una malattia prima che questa si manifesti a pieno titolo.

Queste conoscenze mi sono state trasmesse dal prof. Li Xiao Ming Direttore del Dipartimento di M.T.C. dell’Università di Pechino.

Moreno Barbi


 
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